Evadimoda

Sono partita da Rimini alle 7:00 di mattina in compagnia di Simone, Annalisa e Paolo. Avevamo tutti voglia di andare a Venezia perché è una bellissima città e perché presso La Casa dei Tre Oci, in un signorile Palazzo si può visitare un’interessante esposizione: “Le fotografie di Renè Burri e Ferdinando Scianna”. Sappiamo che la meta è la famosa mostra, ma non ci perdiamo il piacere del viaggio, apprezzare il momento, la semplicità, la dolcezza di una canzone e di un bacio, un sorriso e tanti scatti fotografici in una delle città più belle del mondo, camminare sui ponti che collegano i canali, osservare le gondole passare e i gondolieri cantare. Ci perdiamo nella città tra negozi griffati e artigianato locale, camminando mi sono imbattuta in una galleria d’arte che mi ha fatto sognare per le opere che espone di artisti famosi e contemporanei www.belairfineart.com Infine non ho perso l’occasione di comprarmi una maschera di colombina realizzata con pizzo veneziano.
Foto copertina e seguente di Simone Maria Fiorani

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E dopo aver goduto di questa bellissima città è ora di entrare alla mostra: tra le oltre 150 opere in esposizione, quelle del maestro svizzero Renè Burri occupano i primi due piani del palazzo con il progetto “Utopia” mostra organizzata dalla prestigiosa agenzia fotografica Magnum Photos in collaborazione con La Casa dei Tre Oci. Sono immagini che parlano di architetti e architettura. Il punto di vista di Burri è osservare come l’edificare, il costruire sia un mezzo di comunicazione; un lavoro che mette in relazione gli uomini tra loro e gli uomini con l’ambiente. E’ un modo di raccontare il sociale e l’umano attraverso i dettagli dei luoghi che l’uomo abita.

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Ferdinando Scianna e La Fondazione di Venezia,  in occasione dei 500 anni dalla nascita del Ghetto Ebraico, formatosi il 29 marzo 1526 a Venezia, hanno voluto avviare una raccolta fotografica con l’obiettivo di raccontare la dimensione contemporanea del Ghetto. Ferdinando Scianna uno dei più importanti fotografi italiani ha realizzato un reportage fotografico in pieno stile Street Photography. Per raccontarci il ghetto ai giorni d’oggi, ha raccolto immagini inerenti la vita quotidiana, i suoi abitanti, le case, i negozi, le abitudini, le chiese e le gondole che animano il panorama visivo del progetto. La foto che mi è rimasta più impressa è quella di un signore con un cappello che con immaginabile calma si appresta ad attraversare il Ghetto, quella foto mi ha fatto immergere in tutte le altre, come se quel signore mi accompagnasse alla scoperta di quel luogo.

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Didascalia: Il sapore visivo della tradizione nell’immagine di un uomo che attraversa il Ghetto.

Foto in Galleria di Simone Maria Fiorani: “Venezia 2017”