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Insieme Per Guarire

Il Centro MondoSole di Rimini, dove si curano con efficacia l’anoressia – bulimia e altri disturbi alimentari è diretto da ChiaraSole Ciavatta operatore sociale, una bella giovane con un esperienza in materia. Un esempio di generosità per dimostrare come si può passare “dalla malattia alla guarigione.” Ha fondato e dirige insieme al Dott. Matteo Mugnani – psicologo specializzato nella cura dei disturbi alimentari e direttore scientifico di Mondosole –  un centro di cura che ha rapidamente conquistato stima e spazio in un settore delicato e difficile.

Come riferiscono i dati epidemiologici nazionali dell’ISTAT, in Italia i malati di anoressia (mancanza o riduzione volontaria dell’appetito) sono circa 750.000. Quelli di bulimia (bisogno compulsivo di ingerire spropositate quantità di cibo) circa 1.700.000, addirittura il 3% della popolazione. L’età media in cui queste patologie insorgono è tra i 13 e i 17 anni, ma la fascia d’età in cui ci si può ammalare è tra i 4 e i 61 anni.  Maggiormente colpite le donne con una percentuale dell’88% contro il 12% degli uomini. Il rischio di morte dei soggetti anoressici-bulimici è tra il 3 e il 5%, e la causa è prevalentemente per arresto cardiaco o emorragia interna.

“Il nostro è un centro aperto dal lunedì al sabato, dalla malattia alla sera- dice ChiaraSole Ciavatta –  MondoSole si propone di aiutare le persone affette dai disturbi alimentari che si rivolgono a noi da tutta l’Italia, facendone un’effettiva palestra di vita, giorno per giorno, procedendo mano nella mano, conducendole verso un effettivo reinserimento sociale.
Il  Centro Mondosole propone percorsi di cura individuali e gruppali. I pasti si consumano insieme, seguendo i nostri consigli alimentari. Il lavoro viene svolto su tutte le sfere della vita, non solo quella alimentare ma anche sociale, relazionale, affettiva. Fondamentale è sostenere dei colloqui di mediazione con tutte le persone che ruotano attorno a chi porta il sintomo evidente della malattia quindi familiari, i fidanzati, gli amici intimi. Per i genitori c’è un gruppo dedicato a loro ed è presente una figura medico psichiatrica, la Dott.ssa Daria Zampolli.”

 

MondoSole

 

– Si dice che questa malattia sia  più frequente nelle classi benestanti. E così?
“Un tempo i sintomi delle patologie alimentari potevano anche essere letti in un ottica politico-economica. Oggi non più – risponde Matteo Mugnani –  il cambiamento della società, in un paese a capitalismo avanzato come l’Italia, è trasversale. I problemi che ci sono nelle famiglie agiate sono gli stessi che si riscontrano nelle altre categorie sociali. Possono esserci però forme leggermente diverse di sintomi. Nella famiglia benestante o culturalmente più preparata, il tipo di trasgressione può essere diversa proprio nella tipologia di alimentazione che a livello clinico comporta delle conseguenze differenti.”

– Guardando i dati Istat è impressionante notare come il range di età dei disturbi alimentari sia dai 4 ai 61 anni…
“Il più delle volte si pensa che i disturbi alimentari- dice ChiaraSole – possano nascere quasi esclusivamente durante l’adolescenza perché è un’età particolare. In realtà – come dicono i dati Istat – questa malattia si può sviluppare in tutte le età, dall’infanzia all’età adulta.”

– Tra moda e anoressia molti sostengono che c’è un “legame”. È così?
“Penso che nel tempo si sia data un po’ troppa responsabilità alla moda – risponde ChiaraSole Ciavatta – In realtà queste patologie sono molto più complesse da spiegare. La moda deve vendere abiti, se metterli su un corpo magro fa vendere di più, ovviamente gli conviene. La moda fa solo il suo mestiere. È la società, il pubblico ad essere attratto da questo tipo di femminilità. La moda risponde semplicemente proponendogliela.”

– Lo stereotipo della donna proposto dalla moda sta cambiando?
“Dagli anni ‘70 al 2000 – dice Matteo Mugnani –  anche a seguito di un certo post-femminismo che ha penalizzato l’immagine classica della donna materna e formosa, la figura femminile su giornali e passerelle era ridotta a una dimensione senza corpo, senza desiderio, senza forme. Adesso siamo in una fase di transizione. Si propongono forme più morbide, un modello di donna più materno, abbandonando l’eccessiva magrezza che tanto in passato ha fatto vendere alla moda. È cambiato lo stereotipo, in quell’alternanza costante che se prima avveniva ogni 100 anni adesso avviene ogni 20 anni più o meno.”

– C’è una crescita nella percentuale degli uomini affetti da disturbi alimentari?
“Anche se i numeri sono ancora bassi, la risposta è positiva. Gli uomini hanno però patologie diverse, come la “vigoressia” che è conosciuta come l’ossessione per il corpo (uso di anabolizzanti o steroidi) e “l’ortodossia” (l’ossessione per la qualità dei cibi).”

 

Centro MondoSole: Rimini – Via Sigismondo 38 www.mondosole.com
SEGRETERIA MONDOSOLE PER APPUNTAMENTI E INFORMAZIONI:
dal Lunedì al Venerdì (dalle 10.00 alle 13.00) Tel. 0541.718283
ChiaraSole Ciavatta www.chiarasole.it c4@chiarasole.it  Tel. 338.4642841
Dott. Matteo Mugnani www.matteomugnani.com mm@matteomugnani.com Tel. 347.4755347

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